In uno degli ultimi articoli ("Un Portafoglio di un centinaio di Azioni") avevamo preso in esame un sistema Mean Reverting (Reversal) per operare su un Portafoglio Azionario e ci eravamo soffermati su come poter impiegare in maniera efficiente il capitale a disposizione: alcuni dei limiti del mercato Azionario, sono la poca leva a disposizione(1:2 se teniamo aperte posizioni overnight) e il non poter controllare il rischio come vorremmo, a causa dei frequenti Gap , tipici di un mercato dove gli scambi non avvengono in continuo (come avviene, invece, su diversi contratti Futures o sul Forex).

...perchè, allora, non sostituire l'Azione, su cui il sistema ci sta indicando di operare, con l'acquisto di una Opzione? Potrei superare facilmente i due limiti indicati sopra, anche se dovrei accettare nuovi vincoli: uno, fra tutti, quello di poter operare solo su sottostanti che hanno Opzioni liquide e scambiate... ma per poter rispondere a questa domanda, la strada è una sola: rimboccarsi le maniche e testarlo...

...ma quando si parla di Opzioni, non ci sono piattaforme che ci permettano di lanciare un Backtest sugli ultimi 20 anni, come faremmo con un qualsiasi altro strumento lineare (Azione, Forex o Future), o di poter agire sui parametri per cercare una versione più performante del sistema... Negli ultimi anni abbiamo investito molte energie per effettuare deibacktest su Strategie Meccaniche Non Direzionali con le Opzioni: la prima fu una strategia per costruire Iron Condor tutti i mesi, sulla base di setup meccanici (con un backtest condotto su 19 sottostanti e su storici di 5 anni), che continuiamo a spiegare nel corso "The Options Edge" e che alcuni dei partecipanti al gruppo di lavoro continuano a tradare, con gli stessi setup e con una certa soddisfazione :-) ... poi fu la volta degli Short Strangle su Opzioni Weekly con Difesa Meccanica del Future Sottostante, poi estesi anche alle Opzioni Monthly e su cui stiamo inviando segnali in tempo reale ormai da alcuni anni.

Entrambi i backtest condotti su queste operatività, hanno una cosa in comune: sono stati condotti manualmente, utilizzando dati storici (quindi prezzi realmente scambiati dal mercato)... ed il limite più grande, al di là di un notevole dispendio di energie per poter condurre il backtest, è la rigidità. Se, infatti, volessimo vedere il risultato ottenuto impiegando una scadenza differente, o una strategia costruita su livelli diversi, avremmo dovuto ricominciare tutto dall'inizio, rilevando nuovamente i dati storici dei singoli contratti di opzione e ripetendo tutta la procedura.

Di recente, grazie al lavoro di un programmatore, abbiamo reso la procedura di backtest di queste strategie basate su regole meccaniche (quindi non discrezionali) più veloce, e questo ci ha permesso, per le strategie Iron Condor, di poter testare e definire dei setup ancora più performanti... Si tratta, comunque, di una soluzione che richiede l'intervento di un programmatore ogni volta che si intenda testare un setup differente, ma ad oggi sembra essere la modalità più precisa per poter effettuare questi backtest che ci permettono di migliorare strategie e setup di ingresso e gestione della posizione.

...ma perchè, invece che utilizzare i premi storici, non andare ad utilizzare i premi calcolati da un modello che ci restituisca, in funzione della volatilità del momento (e delle altre determinanti) il premio dell'Opzione che ci interessa negoziare? non è che ci abbiano mai pensato altri prima... Mike Barna ne parlava già nel 2004... Questa seconda modalità di lavoro, non su valori storici ma su valori calcolati, renderebbe immediata la procedura di backtest... la domanda da porci ora diventa: quanto è attendibile il modello?

In questo articolo non voglio addentrarmi troppo sulle scelte tecniche adottate: per chi vorrà approfondire questi aspetti, l'appuntamento è con il corso "The Options Edge" in cui si parlerà anche di questo... ma in certe condizioni, il modello sta restituendo una precisione più che accettabile.... ed una di queste condizioni è proprio il backtest di strategie direzionali, come questa su SPY che vi riporto qua sotto...

In questo backtest sono partito da una strategia un pò più semplice di quella utilizzata sul portafoglio azionario di cui parlavo nel precedente articolo, ed ho preso in considerazione SPY, in quanto è una ETF dove spesso ci piacerebbe potere avere a disposizione un pò più di leva (di "benzina" :-)) e che ha opzioni liquidissime (con volumi e open interest sulle Opzioni che rendono questa azione un candidato ideale). Non ho considerato costi di transazione (slippage e commissioni) ma l'average trade è capiente anche per scenari abbastanza conservative. Sono andato indietro di 20 anni, per potere avere a disposizione un pò di operazioni, dato che stiamo ragionando su un sistema che lavora su grafici daily e che sta in posizione alcune giornate. Il rischio è stato impostato a 1.000 usd Max per operazione (ma si tratta di un stop catastrofico che è scattato in poche e rare occasioni).

...adesso andiamo a sostituire il sottostante con delle Opzioni: acquisto Call e Put leggermente ITM per replicare i segnali rialzisti e ribassisti del sistema (utilizzando ogni volta un numero di contratti di opzione che restituiscano una posizione delta equivalente a quella suggerita dal sistema sull'Azione), e in pochi secondi ottengo l'equity risultante di questa operatività con le Opzioni (la curva blu, che ho messo a confronto in Excel con la curva rossa dell'operatività con le Azioni)... Acquistando Opzioni, scende la percentuale di trade vincenti ed il profit factor, ma aumenta il net profit e l'average trade.

Abbiamo condotto anche dei test per verificare l'affidabilità del Modello utilizzato sulla scadenza e sugli strike su cui il sistema lavora, ed i risultati sono stati molto incoraggianti: qua accanto potete vedere come la curva arancione (il premio reale dell'opzione) e la curva rossa (il premio calcolato dal Modello) siano praticamente coincidenti per una opzione usata su una delle ultime operazioni effettuata sul ritracciamento di fine Agosto di quest'anno... ma questi ragionamenti saranno estesi nel corso "The Options Edge" a cui facevo riferimento sopra, dove ci sarà modo di approfondirecome utilizzare le Opzioni per fare Trading Direzionale sulla base di setup meccanici.

La strategia che sto usando in questo backtest su SPY, è proprioquella che sarà spiegata in questa giornata di corso, perchè è una di quelle su cui è più semplice lavorare affiancando Azioni ed Opzioni, dato che lavora su grafici daily e resta in posizione alcune giornate... ma questa strategia non gira così bene solo su SPY: al corso Trading Automatico con Azioni+Opzioni vi metteremo a disposizione un paniere di circa 60 azioni (con le singole metriche per ciascuno) su cui applicare questa strategia...

Tornando al nostro backtest, quando si opera con le Opzioni, è sempre bene mettere in conto costi di transazione più elevati... e così abbiamo ripetuto il test, ma questa volta caricando 0.06 usd per ogni contratto di azione e 12 usd per ogni contratto di opzione (andata e ritorno... e stavolta siamo stati abbastanza "severi") ed il risultato sembra andare a penalizzare l'operatività in Opzioni (sempre in blu rispetto a quella in Azioni, in rosso)... Average trade che si allineano, profit factor che sulla strategia in azioni scende a 3.33 ma con le Opzioni scende a 2.22, e percentuale di operazioni vincenti sulle Opzioni giù al 64%...

Il grande vantaggio di poter effettuare backtest automatici in questo modo, è che in pochi secondo posso andare ad alterare i parametri del sistema per vedere che risultato avrebbe prodotto sull'equity finale: potrei, ad esempio, cercare un risultato migliore andando a lavorare con Opzioni più vicine agli strike (ATM)... e questo è il risultato che avremmo ottenuto su questo specifico sistema...

...in Rosso l'equity della strategia utilizzando Opzioni leggermente ITM mentre in blu quella con Opzioni più vicine al prezzo del sottostante... ma non è possibile fare generalizzazioni sul tipo migliore di Opzioni da utilizzare per fare Trading Direzionale dato che su altri tipi di sistemi (che sfruttano logiche differenti, ad esempio di breakout) potrei arrivare a conclusioni differenti... da qui l'importanza di condurre backtest come questi...

...e perchè non testare una variante in cui vada ad acquistare Azioni (per i segnali rialzisti) e acquistare Put (per quelli ribassiti) assecondando così anche la Volatilità Implicita? si può fare... Con queste poche righe spero di avervi fatto intuire il potenziale che si cela dietro una metodica di lavoro come questa... Nel corso, scenderemo ancora di più nei dettagli ...ma torniamo alla nostra "sfida" fra Azioni e Opzioni: apparentemente, dopo aver caricato quei costi di transazione, sembrerebbe uscirne vincente l'impiego dell'azione... o almeno, le metriche mi dico questo... ma siamo proprio sicuri?

Per poter arrivare a quei 17.500 usd di profitto su SPY usando le Azioni, avrei dovuto impiegare un capitale di 10.000 usd (che quindi, in leva 1:2 overnight, diventano 20.000), mentre con le Opzioni, nel momento di maggiore esposizione in termini di numero di contratti, avrei dovuto impiegare per l'acquisto dei premi appena 1.868 usd... capite adesso qual'è il vero potenziale?

Buon Trading a tutti!